Con un investimento di 1.762.500 euro, finanziato attraverso la Priorità 2 del PN Metro Plus, il Comune di Messina punta a introdurre un modello di raccolta più moderno, controllato e tracciabile, basato sull’utilizzo della tecnologia per responsabilizzare i cittadini e rendere il servizio più efficiente.
È stato approvato il finanziamento nell’ambito del PN Metro Plus e, in collaborazione con Messina Servizi Bene Comune, verrà avviata un’azione, inizialmente con un progetto pilota in alcuni grandi condomini, per l’acquisto di contenitori informatizzati per la raccolta differenziata domestica. I nuovi dispositivi sono dotati di riconoscimento utente, controllo dei rifiuti conferiti e gestione dei dati tramite piattaforma tecnologica. Rappresentano una soluzione innovativa per migliorare la qualità e l’efficacia della raccolta differenziata nei condomini della città.
Attraverso il progetto PN Metro Plus (ME2.2.6.1. a) dal titolo Sistemi di gestione del conferimento dei rifiuti domestici, si intende dare una forte spinta in avanti al potenziamento della raccolta differenziata supportando allo stesso tempo il comportamento dei cittadini verso un’azione più responsabile tutti i giorni. L’obiettivo principale è contrastare gli errori di conferimento e ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati, problematica particolarmente diffusa nelle aree condominiali, dove spesso si generano situazioni di degrado con vere e proprie discariche interne.
Il progetto consentirà l’adozione di un prodotto ad alta tecnologia che, sfruttando le potenzialità e gli sviluppi dell’intelligenza artificiale, è destinato a rivoluzionare il sistema integrato della raccolta rifiuti. Il nuovo cassonetto 5.0 ha uno dei suoi punti di forza nel sensore volumetrico che consentirà di incrementare le percentuali di raccolta differenziata e ridurre i costi di smaltimento, traducendosi anche in un risparmio per i cittadini. Il volume di ogni conferimento verrà analizzato da remoto da una centrale di controllo che lo assocerà alle singole utenze, sfruttando le potenzialità di una scheda elettronica che rende il contenitore ‘intelligente”. Il sistema è realizzato in full-harvesting, ciò significa che la batteria del contenitore non deve essere mai sostituita. La fonte di ricarica è il pannello solare posto sopra il contenitore. I dati registrati in tempo reale consentiranno di efficientare il servizio e di condurre lo svuotamento dei cassonetti in funzione del loro livello di riempimento.
Il sistema è in grado di identificare gli utenti e misurare i rifiuti grazie al fatto che l’unica modalità di apertura del cassonetto è tramite autenticazione con la App o con chiavetta elettronica associata a un contratto. In caso di problemi o danneggiamenti dei cassonetti, i sistemi di allarme danno immediata segnalazione di quello che sta accadendo così da consentire un tempestivo intervento.
L’obiettivo a tendere è il raggiungimento di un modello virtuoso di raccolta – in termini di efficienza e misurabilità legata alla tariffa – con risultati ad oggi raggiungibili solo attraverso il porta a porta. Tra i possibili e auspicati sviluppi anche la costruzione di un comportamento responsabile del cittadino/utente, che diventa parte attiva nel raggiungere obiettivi di economia circolare grazie alla possibilità di misurare i propri comportamenti attraverso la raccolta dati e informazioni.